La vecchia faida tra i boss di Borgetto dopo condanne pesanti arrivano le assoluzioni per due imputati

Dopo un lungo percorso giudiziario, si conclude con assoluzioni definitive la faida tra i boss di Borgetto. Dopo dieci anni e quattro gradi di giudizio, Antonino Salto e Francesco Giambrone, inizialmente condannati a 16 e 17 anni per associazione mafiosa, sono stati infine assolti. Salto, latitante negli Stati Uniti, vede riconosciuta la propria innocenza, segnando una conclusione importante in un procedimento complesso e articolato.

Ci sono voluti dieci anni e quattro gradi di giudizio, ma alla fine da pesanti condanne inflitte per mafia in primo grado, rispettivamente a 16 anni e a 17 anni di carcere, adesso Antonino Salto e Francesco Giambrone sono stati del tutto assolti, il primo è peraltro latitante negli Stati Uniti. La decisione è della terza sezione della Corte d'Appello, presieduta da Enzo Agate, che si è pronunciata nell'appello bis del processo, nato da un annullamento con rinvio da parte della Cassazione, e che ha accolto le tesi degli avvocati Raffaele Bonsignore e Paolo Polizzi che difendono gli imputati, arrestati a maggio del 2016 nell'ambito dell'operazione "Kelevra", con cui era stata ricostruita proprio la faida tra i Salto e i Giambrone per il controllo di Borgetto. 🔗 Leggi su Palermotoday.itImmagine generica

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