In Iran voglio la vittoria totale Trump spaventa Khamenei Ma Teheran non si piega e promette | Se attaccati colpiremo le basi Usa in Medio Oriente
Le recenti dichiarazioni di Donald Trump hanno riacceso le tensioni tra Stati Uniti e Iran, con l’ex presidente che ha espresso il desiderio di una vittoria totale contro Teheran. Tuttavia, il governo iraniano ha risposto annunciando una possibile rappresaglia, promettendo di colpire le basi statunitensi in Medio Oriente in caso di attacco. La situazione rimane incerta, mentre le diplomazie internazionali cercano di evitare un'escalation del conflitto.
A sentire le ultime dichiarazioni di Donald Trump, sembra proprio che sull’Iran i giochi siano fatti, con un attacco degli Stati Uniti contro il regime della Repubblica islamica che appare ormai scontato. Il leader della Casa Bianca, infatti, in un’intervista a CBS Evening News ha prima affermato con risolutezza di aver “interrotto” le relazioni con il governo di Teheran e poi ha rinnovato le sue minacce, sostenendo di essere pronto a “intraprendere azioni molto forti” se le autorità iraniane dovessero iniziare a impiccare i manifestanti antigovernativi. Lo stesso tycoon ha quindi chiesto ai civili di continuare a manifestare “per riprendere il controllo del Paese”, assicurando che “l’aiuto americano è in arrivo” e verrà offerto in “diverse forme”, inclusa l’assistenza economica e, forse, quella militare. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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Chi è Reza Ciro Pahlavi Il principe esule negli Usa erede del Trono del Pavone finito con la rivoluzione khomeinista del 1979, è considerato da alcuni l'uomo giusto per una transizione democratica dopo regime. E dice: "Voglio un Iran laico e democratico" x.com
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