Trentini e Burlò riabbracciano l’Italia Caracas campo di concentramento

Dopo 14 mesi nel carcere di Caracas, Trentini e Burlò sono tornati in Italia, riabbracciando le loro famiglie. Il rientro è stato definito dagli analisti come un doppio sequestro, mentre Tajani ha descritto l’incontro come toccante. Una vicenda che sottolinea le tensioni diplomatiche e il percorso di attesa vissuto dai due cittadini italiani.

Sbarcati a Ciampino dopo 14 mesi nel carcere sudamericano. Gli analisti: «Doppio sequestro». Tajani: «Incontro toccante». Provati da oltre 400 giorni di carcere a Caracas, ma finalmente in Italia: Alberto Trentini e Mario Burlò sono atterrati all’aeroporto di Ciampino con un volo di Stato ieri mattina. Ad abbracciarli, non appena scesi dalle scalette dell’aereo, sono stati i loro cari: la madre del cooperante veneto, Armanda Colusso, e i figli dell’imprenditore torinese, Gianna e Corrado. A osservare la scena, dietro i vetri dell’aeroporto, come per non essere di troppo in quel momento tanto atteso dalle famiglie, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. 🔗 Leggi su Laverita.info

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© Laverita.info - Trentini e Burlò riabbracciano l’Italia. «Caracas campo di concentramento»

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