Regeni l’udienza alla Consulta dopo lo stop al processo I legali degli imputati | Difesa negata L’avvocatura dello Stato | Nessun vulnus

Dieci anni. Interminabili. Un decennio è ormai passato dal sequestro e dall’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano scomparso in Egitto il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita, con visibili segni di tortura, il 3 febbraio seguente, lungo la strada tra il Cairo e Alessandria. Su Giulio, dirà la madre Paola Deffendi, si è abbattuto “ tutto il male del mondo “. Così come si è scagliato contro una famiglia, i genitori Paola e Claudio e la sorella Irene, che da troppo tempo chiede verità e giustizia, di fronte alla mancata collaborazione giudiziaria da parte dell’Egitto, all’ostruzionismo e ai depistaggi del regime di Al Sisi e alla parallela incapacita? del nostro Paese – nella sua componente politica – di mantenere negli anni una posizione di fermezza. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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© Ilfattoquotidiano.it - Regeni, l’udienza alla Consulta dopo lo stop al processo. I legali degli imputati: “Difesa negata”. L’avvocatura dello Stato: “Nessun vulnus”

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