Perché Chiara Ferragni è stata assolta per il Pandoro gate
Chiara Ferragni è stata assolta al termine del processo abbreviato riguardante i casi del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua. La decisione si basa sulla valutazione degli elementi a suo carico, chiudendo così un capitolo giudiziario che aveva attirato l'attenzione dei media. La sentenza chiarisce la posizione dell'imprenditrice digitale rispetto alle contestazioni sollevate in merito a queste iniziative commerciali.
Milano – Chiara Ferragni è stata assolta al termine del processo abbreviato con al centro i noti casi del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua. Lo ha deciso il giudice della terza sezione penale di Milano, Ilio Mannucci Pacini. L'imprenditrice e influencer era imputata per truffa aggravata in relazione a presunti messaggi ingannevoli pubblicati sui social: secondo l'accusa, avrebbe promosso la vendita dei due dolci – pandoro e uova di Pasqua – lasciando intendere che parte del ricavato sarebbe andato a finanziare progetti di beneficenza. Il giudice Mannucci, tecnicamente, non ha riconosciuto l'aggravante, contestata dai pm, della minorata difesa dei consumatori o utenti online, che rendeva il reato di truffa procedibile anche senza una denuncia. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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Qualche giorno fa ho intervistato Chiara, una ragazza che mi ha colpito perché sta provando a raccogliere 25 mila euro per salvare un bar nel suo paese in Sicilia. Da quella chiacchierata è venuta fuori una storia fatta di ritorni, di scelte controcorrente, di dubb facebook
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