Noi coppia licenziata con una videochiamata Non siamo numeri | caso Amom gli operai e il sit in a Firenze

A Natale, 70 dipendenti dell’azienda Amom di Badia al Pino sono stati licenziati attraverso una mail e una videochiamata. La decisione ha suscitato reazioni tra gli operai, che hanno organizzato un sit-in a Firenze. Questa vicenda evidenzia le difficoltà e le criticità del rapporto tra aziende e lavoratori, sottolineando l’importanza di un dialogo trasparente e rispettoso.

Firenze, 14 gennaio 2026 – La notizia arrivata durante le feste di Natale, all’improvviso. Una comunicazione via mail seguita da una videochiamata ha annunciato il licenziamento ai 70 lavoratori dell’azienda Amom di Badia al Pino (Arezzo). Una decisione – quella presa dalla multinazionale svizzera Oerlikon – che ha scatenato rabbia, dolore e un forte senso di umiliazione. I dipendenti hanno fatto sentire la loro voce nella giornata di mercoledì 14 gennaio,  davanti al palazzo della Regione  a Firenze, dove all’interno si stava svolgendo il secondo incontro tra Regione e azienda. Una manifestazione per chiedere il ritiro della procedura di licenziamento e l’apertura di un confronto vero, con il sostegno dei sindacati e delle istituzioni. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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Arezzo, 70 dipendenti licenziati con una videochiamata: il caso dell'azienda Amom fa discutere.

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