L’Iran sfida gli Ayatollah nuova notte di proteste | Sparano a testa e occhi forse già 20mila morti Trump | Vi aiuteremo – I video
Da cinque giorni, l’Iran vive un’intensa ondata di proteste contro il regime, che ha bloccato l’accesso a internet per contenere il dissenso. Le manifestazioni, in cui si registrano violenze e perdite umane, continuano nonostante le restrizioni. Mentre il governo iraniano reprime con durezza, anche figure internazionali come Trump hanno espresso il loro sostegno ai dimostranti, evidenziando la complessità della situazione nel paese.
È buio pesto in Iran, da ormai cinque giorni il regime ha di fatto spento la connettività Internet nel Paese per avere le mani libere nel reprimere il dissenso, ma il popolo continua a riversarsi nelle strade sfidando il regime al grido di slogan come «Morte al dittatore» Ali Khamenei. Alcuni analisti parlano di centinaia di migliaia di persone scese in piazza ancora una volta nella serata di martedì. Una sfida esistenziale, considerati i rapporti che filtrano dagli obitori ma pure dagli ospedali. Alcuni medici iraniani hanno detto al Guardian che le strutture sanitarie sono strapiene di pazienti feriti dalle forze di sicurezza del regime. 🔗 Leggi su Open.online
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In Iran la gente sfida la dura e sanguinosa repressione del regime teocratico. Centinaia, forse migliaia i morti. La fame di libertà straripa come un fiume in piena nelle strade di Teheran, Isfahan, Bandar Abbas, Bassora, Tabriz. L’incendio si è propagato a tutto il - facebook.com facebook
@AlessiaMelcangi su #Iran "Una società in trasformazione sfida un apparato che non sa riformarsi ma sa reprimere" Iran, piazze frammentate e regime compatto: il crollo degli Ayatollah non è vicino - La Stampa x.com
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