L’abito in pelle | anatomia di una seduzione silenziosa tra drappeggi liquidi e bon-ton
Per lungo tempo l’ingresso della pelle nel guardaroba formale è stato considerato un tabù, un’intrusione riservata alle sottoculture. Oggi, al contrario, quel confine si sgretola ed il materiale più provocatorio della storia del costume siede comodamente nei salotti dell’alta borghesia, riscrivendo i codici del daywear. L’abito in pelle è cambiato abbandonando l’immaginario gotico e spigoloso per abbracciare una dimensione liquida e avvolgente indossando i panni di un nuovo classico insospettabile. È l’evoluzione naturale del materiale, che sceglie drappeggi liquidi e tagli sartoriali per raccontare una femminilità consapevole. Lontano dalle distopie sci-fi e dall’iconografia ormai consunta del biker, l’archetipo dell’abito in pelle rintraccia la sua nobiltà in una memoria visiva più sofisticata. 🔗 Leggi su Lifeandpeople.it
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