La sentenza del Consiglio di stato su un cantiere e lo scalpo al modello Milano è servito
Milano. Per una volta il titolo del Fatto è veritiero, “il Comune disse ok al palazzo e adesso lo abbatte”, e coglie in pieno il paradosso generato dalle inchieste sull’edilizia a Milano (non sulla “corruzione urbanistica”, leggenda già smontata da Riesame e Consulta). Il paradosso invece è tutto lì, e racconta di una situazione in cui interpretazioni discutibili delle norme da parte della magistratura e debolezza della politica hanno annodato un cappio destinato a stringersi sulla città, sugli investimenti e – ultime ma non certo ultime – sulle “famiglie sospese”, quelle che hanno messo i loro soldi per una casa che rischiano di non abitare. Perché la giustizia amministrativa, Tar e Consiglio di stato, ha scelto di allinearsi a quella penale e ha stabilito che gli immobili costruiti con una Scia siano per forza “illegittimi”. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

Tutto quello che riguarda La sentenza del Consiglio di stato su....
La sentenza del Consiglio di stato su un cantiere e lo scalpo al “modello Milano” è servito; SCIA e annullamento d’ufficio oltre i termini: chiarimenti dal Consiglio di Stato; Il Comune di Milano chiede la demolizione dei cantieri di via Fauché; Via Fauché, palazzo da abbattere. L’ordine del Comune dopo la sentenza.
Caso urbanistica Milano – Il Comune ha ordinato l’abbattimento del palazzo di via Fauchè dopo sentenza del Consiglio di Stato - L'ordine di abbattimento del palazzo di via Fauchè a Milano, atto dovuto dopo la sentenza del Consiglio di Stato sui permessi edilizi irregolari ... ilfattoquotidiano.it
La sentenza del Consiglio di stato su un cantiere e lo scalpo al “modello Milano” è servito - Le sentenze demolitorie potrebbero seguire, anche se per la cinquantina di cantieri sotto esame ogni caso fa testo a sé, rendendo sempre più contraddittorio il quadro in cui le imprese sono costrette ... ilfoglio.it
Inchiesta urbanistica, dal Comune di Milano arriva il primo ordine di demolizione per il cantiere di via Fauchè - La decisione è «un atto dovuto» a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che confermava quanto già definito nel 2024 dal Tar. milanofinanza.it