Attacco Usa all’Iran congelato | missili russi S-400 e pressioni del Golfo frenano Trump
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono attualmente ferme, grazie alla presenza dei sistemi missilistici russi S-400 e alle pressioni provenienti dai paesi del Golfo. Nonostante le dichiarazioni di Donald Trump, un intervento militare statunitense non si è ancora concretizzato. La situazione rimane sotto osservazione, con il rischio di deterioramento sempre presente, ma senza sviluppi immediati all’orizzonte.
Nonostante le minacce ripetute di Donald Trump, l’ipotesi di un attacco militare statunitense contro l’Iran resta, per ora, congelata. Nelle ultime ore il Pentagono ha presentato al presidente una rosa di opzioni operative, ma la recente fornitura da parte della Russia dei sistemi di difesa aerea S-400 a Teheran impone ulteriori valutazioni tecniche prima di qualsiasi decisione. Un fattore che pesa, e non poco, sul calendario e sui calcoli strategici della Casa Bianca. A rallentare l’eventuale escalation contribuisce anche un pressing discreto ma costante dei principali Paesi arabi del Golfo. Secondo funzionari regionali, Arabia Saudita, Oman e Qatar hanno messo in guardia Washington: un tentativo di rovesciare il regime iraniano rischierebbe di scuotere i mercati energetici globali e, in ultima analisi, di danneggiare anche l’economia statunitense. 🔗 Leggi su Panorama.it

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Mohamed Abu Harbid aveva due mesi, è morto congelato. È morto perché i terroristi israeliani continuano a non far entrare nulla. In queste ore assistiamo a un racconto minuzioso delle proteste iraniane. Allo stesso tempo continuano a censurare quello che a facebook
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