Alla fine confermano anche i giudici | si chiama Xylella non Tap

Il Tribunale di Lecce ha confermato che il motivo delle recenti deperizioni degli ulivi non è collegato all’espianto eseguito nell’ambito del progetto Tap. Nella sentenza, i giudici hanno anche chiarito che si tratta della malattia Xylella, non di Tap. Dopo sette anni di procedimento, 18 dirigenti sono stati assolti, confermando l’assenza di nesso causale tra le operazioni e il deperimento delle piante.

  Non vi è alcun nesso di causalità tra l’espianto degli ulivi dal cantiere Tap e la loro morte. Lo ha stabilito il Tribunale di Lecce nella sentenza con cui ha assolto i 18 dirigenti Tap rimasti alla sbarra per sette anni. Sette i reati che venivano loro contestati: deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento, violazione del testo unico in materia edilizia, inquinamento ambientale per i lavori di realizzazione del tratto terminale salentino del gasdotto. Ma il fatto non sussiste. La sentenza è chiara: quegli ulivi non sono morti per colpa di Tap (la Trans-Adriatic Pipeline, che passa dalla Puglia) ma della Xylella. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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