Qui non assecondiamo le tesi dei media E Cerno gela l' ex magistrato su Crans Montana | Orgoglioso di non essere svizzero
In un contesto di approfondimento sulla tragedia di Crans-Montana, Cerno ha precisato di non condividere le versioni dei media e ha espresso orgoglio per la propria identità. La vicenda, che ha coinvolto giovani, richiede un’indagine accurata e approfondita per chiarire le responsabilità e fare piena luce sui fatti.
Sulla strage di Crans-Montana c'è ancora tanto da dire: la carneficina di giovanissimi non può essere chiusa come un "incidente" ma devono essere accertate responsabilità a ogni livello. E per farlo è necessario che i media e i giornalisti mantengano alta l'attenzione, lasciando i riflettori puntati sul Canton Vallese e raccontando, anche attraverso le testimonianze di chi è lì, di chi vive quella realtà e di chi può avere qualche conoscenza, anche indiretta, il contesto. Eppure, l'ex magistrato svizzero Paolo Bernasconi, che a sua volta è stato critico in queste settimane sull'azione della procura vallese, in merito al ruolo dei giornalisti ha espresso qualche riserva durante l'ultima puntata di Quarta Repubblica, alle quali ha replicato con decisione il direttore de il Giornale, Tommaso Cerno, che ha invece rivendicato il diritto e il dovere di cronaca, dicendosi " orgoglioso di non essere svizzero se questa è l'idea che la Svizzera ha del ruolo dei giornali ". 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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