La prigionia di Burlò | Dormito per terra con gli scarafaggi Mai saputo perché ero dentro
Roma, 13 settembre – È la fine di un incubo per i due italiani rilasciati a Caracas e rientrati oggi in Italia con un volo di Stato. Un’odissea durata 14 mesi: dalla scomparsa improvvisa dai ‘radar’ delle famiglie all’incarcerazione senza processo o un vero capo d’accusa. È la storia del cooperante veneziano Alberto Trentini, che ha passato in cella “423 giorni interminabili”, e dell’imprenditore torinese Mario Burlò, accusato di terrorismo senza prove. A raccontare il calvario fatto di "violenze psicologiche” e condizioni disumane nel carcere venezuelano è proprio Burlò. E lo fa ripercorrendo la vicenda dall’inizio: “Non ho mai conosciuto l'accusa nei miei confronti”. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

Leggi anche: Omicidio Mattarella, Contrada: “Mai saputo del guanto, con Piritore mai stati amici”
Altri aggiornamenti su La prigionia di Burlò Dormito per terra...
La prigionia di Burlò: “Dormito per terra con gli scarafaggi. Mai saputo perché ero dentro” - Il racconto di 14 mesi di prigionia in Venezuela: le parole dell’imprenditore torinese liberato ieri a Caracas e rientrato oggi in Italia con un volo di Stato ... quotidiano.net