Il rispetto del diritto internazionale con qualche se e qualche ma
Al direttore - Il suo auspicio di vedere Giorgia Meloni sempre più “punto di riferimento per chi sogna nuove Balene bianche” stimola una riflessione controvento sulla legge elettorale: ora che il bipolarismo ha perduto la sua linea di demarcazione (Silvio Berlusconi) e adempiuto alla sua missione storica (estendere a tutti la legittimazione a governare), sarebbe ora di convincersi che continuare a insistere sulla cura da maggioritario (in gestazione in tal senso c’è il quinto “ellum” in poco più di trent’anni) è operazione che rasenta ormai l’accanimento terapeutico e che si spiega solo con la riluttanza ad ammettere che centrodestra e centrosinistra sono ormai etichette che definiscono più un posizionamento che un contenuto (vedi alla voce Ucraina le maggiori affinità Meloni-Calenda da un lato e Salvini-Conte dall’altro). 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E LA COSTRUZIONE DELLA PACE
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