Il caso Good dimostra che il mantra più armi per tutti è un boomerang per Trump
L’uccisione di Renee Nicole Good da parte di un agente dell’agenzia Ice (Immigration and Customs Enforcement) rischia di aprire un’ulteriore faglia all’interno del mondo conservatore. Una parte della destra conservatrice e libertaria – per altri versi contigua col mondo Maga – vede con grande sospetto la militarizzazione dell’ordine pubblico, specie quando coinvolge agenti federali. Per comprenderne la prospettiva, bisogna tornare alle prime fasi dei neonati Stati Uniti d’America. E’ il 1789, poco più di una dozzina di anni dopo la dichiarazione di indipendenza. Le tredici colonie stanno per approvare la nuova Costituzione (quella tuttora in vigore). 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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