Fino a due mesi fa zoppicavo per le scale Nessuno mi crederà se dico che non conosco le date delle tre gare olimpiche | parla Brignone

Brignone racconta il suo percorso di recupero, passando da problemi alle scale a un rinnovato interesse per le gare olimpiche. Pur non ricordando le date delle tre competizioni, ha scelto di seguire la squadra in Val di Fassa, dove potrà sciare sulla pista olimpica. Un impegno che testimonia la sua determinazione e passione per lo sport, anche in un momento di transizione.

“Ho deciso di seguire la squadra come in Val di Fassa perché avremo modo di sciare sulla pista olimpica. Siamo in Italia, anche se le condizioni dell’Olimpia non sono quelle che troveremo durante i Giochi, cominciare a familiarizzare con la nostra casa aiuta”. Tutto confermato: Federica Brignone si allena a Cortina con il gruppo in vista dei giochi olimpici. La sciatrice azzurra – a nove mesi dal gravissimo infortunio di aprile – ha sempre nel mirino le Olimpiadi di Milano – Cortina. Non si sbilancia ancora ufficialmente, ma la sua presenza sembra essere pressoché certa come anche confermato dal fratello – allenatore. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

fino a due mesi fa zoppicavo per le scale nessuno mi creder224 se dico che non conosco le date delle tre gare olimpiche parla brignone

© Ilfattoquotidiano.it - “Fino a due mesi fa zoppicavo per le scale. Nessuno mi crederà se dico che non conosco le date delle tre gare olimpiche”: parla Brignone

Leggi anche: Brignone testa la neve di Cortina: “Sarò al via delle gare olimpiche”

Leggi anche: Sciare sulle piste che ospitano le gare olimpiche: dove e come provare le discese dei campioni

Sono disponibili diversi contenuti informativi e social per ampliare la visione della notizia.

La situazione a Gaza: gli aggiornamenti di EMERGENCY; Banda, momento magico con il Lecce. Gol e assist per ripartire; Tigre Brignone: Io all'Olimpiade? Nessuno ci puntava. Ho dolori ovunque, ma sono pronta; Avevate mai sentito parlare di step on foot? Fino a due anni fa nemmeno esisteva Repubblica scrive che è sì rigore ma è un rigore contemporaneo, figlio del regolamento: ora è un'epidemia di piedi sugli scarpini altrui. https://www.ilnapolista.it/2026/01/avevate.

È possibile approfondire il tema consultando notizie e video correlati disponibili.