Dalla teocrazia alla repressione sistemica | l’Iran oltre il punto di non ritorno
Negli ultimi tempi, l’Iran sta attraversando una fase di profondi cambiamenti nel suo sistema di governo. Le recenti evoluzioni indicano una possibile svolta verso una repressione più sistematica e una ridefinizione delle dinamiche di potere. Questo articolo analizza i principali sviluppi e le implicazioni di un percorso che sembra condurre il paese oltre un punto di non ritorno.
Gli sviluppi delle ultime ore in Iran indicano con sempre maggiore chiarezza una trasformazione strutturale del sistema di potere della Repubblica islamica. La repressione delle proteste non appare più come una risposta emergenziale o contingente, ma come una strategia consolidata di governo, fondata sull’uso sistematico della violenza, della giustizia penale come strumento politico e dell’intimidazione collettiva. Proteste e risposta dello Stato. Le manifestazioni in corso si inseriscono in una sequenza ormai ricorrente di mobilitazioni popolari, legate a fattori economici, sociali e politici: inflazione, disoccupazione, crisi valutaria, restrizioni delle libertà individuali e assenza di rappresentanza reale. 🔗 Leggi su Thesocialpost.it

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Le ONG parlano di duemila manifestanti uccisi, arresti di massa, repressione sistematica. In Iran è in corso una lotta per la libertà contro una dittatura disumana, che risponde alle richieste di diritti con la violenza. Ma la brutale soppressione delle proteste non - facebook.com facebook
Non deve insegnarmi lei il mestiere. Glielo assicuro. Essere dalla parte di un popolo oppresso dalla teocrazia non vuol dire essere a favore di un intervento Usa. E i fatti sono e rimangono fatti. In Iran muoiono. x.com
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