Dal mito del cinema alla realtà | la caduta degli Usa nel mio immaginario forse mi ha reso più saggio

Da bambino, il cinema rappresentava un mondo di fantasia e scoperta, un luogo di divertimento e sogni. Crescere tra giochi di strada e visioni sul grande schermo ha plasmato la mia percezione del mondo, portandomi a riflettere sulle realtà più complesse, come quella degli Stati Uniti. Questa esperienza personale mi ha aiutato a sviluppare una visione più matura e consapevole, lontana da illusioni e sensazionalismi.

di Giorgio Boratto Per quelli come me che sono cresciuti al cinema, che avevano questo divertimento dopo i giochi di strada: i quattro angoli, la ‘zuarda’ (la trottola di legno), le grette per il giro d’Italia – disegnato con il gesso per terra –, i cannonetti lanciati soffiando in un tubetto; il cinema era il massimo godimento. Era per questo forse che l’America aveva conquistato oltre che l’Europa anche la mia anima. Era nato il mito americano: un popolo di bastardi che aveva vinto la guerra contro gli ariani, i puri di razza bianca. Era il mito dell’ovest che cacciava gli indiani – i pellerossa – con i cowboy. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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