Cerca di uccidere la moglie che per fuggire cade dal balcone Per il giudice non è femminicidio | Aveva scoperto che si prostituiva

Un uomo accusato di aver tentato di uccidere la moglie, che è caduta dal balcone durante la fuga, non sarebbe stato motivato da motivi di femminicidio. Secondo il giudice, infatti, l'azione non deriva da odio di genere o desiderio di controllo, ma dal fatto che la donna si prostituiva, motivo che avrebbe spinto l’uomo a reagire in modo diverso rispetto a un caso di violenza di genere.

Non avrebbe cercato di uccidere la moglie con forbici e coltello per odio di genere o volontà di controllo in quanto donna, ma perché aveva scoperto che si prostituiva. E "appare dubbio che l'esercizio della prostituzione da parte della vittima costituisca espressione di una libertà individuale". 🔗 Leggi su Today.itImmagine generica

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Si butta dal balcone per fuggire dal marito. Il giudice: si prostituiva, non è femminicidio; Tenta di uccidere la moglie: per il giudice non è femminicidio. L’accusato: “Si prostituiva”; Tentò di uccidere la moglie a coltellate perché non accettava la separazione: condannato a 7 anni; Elettricista di Morozzo lascia il carcere per i domiciliari: tentò di uccidere la moglie.

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