Azadì vuol dire libertà Gioventù nazionale lancia la campagna di solidarietà verso i manifestanti iraniani
“Azadì” è una parola che in arabo classico vuol dire libertà ed è la stessa che viene usata daicontestatori iraniani, che da diverse settimane hanno riempito le piazze del Paese per protestare contro il regime islamista degli ayatollah. Ed è proprio su questa parola che si basa la campagna di solidarietà sui social lanciata da Gioventù nazionale, che in un post ha espresso tutta la propria vicinanza a chi sta protestando per riottenere la propria libertà. Nella grafica si nota una ragazza che accende una sigaretta con un pezzo di carta in fiamme, su cui è stampata l’immagine della guida musulmana Ali Khamenei. «Vedere i nostri coetanei... 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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In Iran i manifestanti rischiano la pena di morte. Chi partecipa alle proteste "sarà accusato di essere 'nemico di Dio'". Lo ha dichiarato il procuratore generale del Paese, Mohammad Movahedi Azad, come riportato dai media statali iraniani, ripreso da Sky News - facebook.com facebook