Per Taiwan non cambia niente
Nell’intervista che il New York Times ha fatto a Donald Trump l’8 gennaio, a un certo punto uno dei quattro giornalisti accolti nello studio ovale chiede al presidente statunitense se, attaccando il Venezuela, non pensa di aver creato un precedente pericoloso che potrebbe far sentire Xi Jinping libero di attaccare Taiwan senza preoccuparsi di violare il diritto internazionale. È quello che buona parte degli osservatori occidentali ha pensato poco dopo l’azione militare statunitense a Caracas, a cui è dedicata la copertina del nuovo numero di Internazionale intitolata Il nuovo imperialismo. Il senso d’impunità derivato dall’osservare che non solo Washington ha osato invadere uno stato sovrano prelevandone il presidente, ma che l’ha fatto sotto il quasi totale silenzio della comunità internazionale può aver imbaldanzito qualcuno a Pechino. 🔗 Leggi su Internazionale.it

Leggi anche: Dalla Banca Romana del 1893 a Mps-Mediobanca: l’Italia della finanza dove cambia tutto e non cambia niente
Riding in Taiwan is NOTHING like Singapore...
Contenuti e approfondimenti su Per Taiwan
ASML: cosa cambia con la crescita della produzione di TSMC e la costante carenza di chip; Una Yalta 2.0 (con un nuovo sguardo a Oriente) per il mondo che cambia; La Cina critica l’azione degli Stati Uniti in Venezuela, anche se protegge i miliardi in gioco; Taiwan, l'attacco di Trump in Venezuela un assist per Xi? Lo sbarco diretto sull'isola è troppo rischioso, ma le pressioni non si fermeranno. Lo scenario.
Per Taiwan non cambia niente - L’attacco statuniense a Caracas non crea nessun precedente che possa avallare la presa di Taipei da parte di Pechino. internazionale.it
“Trump attacca il Venezuela: un passo che potrebbe cambiare la strategia di Xi su Taiwan”, l’analista valuta gli scenari futuri - facebook.com facebook