L’Iran e l’idea della spallata | attenti a quel che desideriamo come in Libia e in Siria potremmo essere accontentati
Criticare la Repubblica islamica dell’Iran, nata nel 1979 dalla rivoluzione khomeinista, è facile, anzi: facilissimo. L’oscurantismo culturale e politico, la gestione assurda dell’economia con le bonyad (fondazioni) governate dai religiosi insediate nei settori decisivi e usate soprattutto come strumento di acquisto del consenso, l’incapacità quasi totale di costruire un rapporto non conflittuale in una regione, il Medio Oriente, peraltro a dominante maggioranza sunnita. Anche a chi scrive capitò, ormai parecchi anni fa, di essere cacciato a spintoni dall’Università di Teheran, a dispetto di un “salvacondotto” dell’ambasciata iraniana in Italia, da un ragazzotto armato di mitra e di ricevere qualche metro dopo, in perfetto inglese, le scuse di due ragazze velate che mi dissero: “Ci vergogniamo di questa gente”. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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