Le prime parole di Alberto Trentini dopo la liberazione | Non ci hanno torturato ci hanno trattato bene
“Ci hanno trattato bene, non ci hanno torturato. Ora posso avere una sigaretta?”. Le prime parole di Alberto Trentini, il cui arrivo in Italia, a Ciampino, è previsto per la prima mattinata di martedì, rassicurano sul suo stato di salute e hanno riassunto in breve questi 423 giorni di detenzione: non gli sono stati forniti gli occhiali, necessari per leggere, e nemmeno le sigarette, appunto, ma ha raccontato che il trattamento da parte delle guardie carcerarie di El Rodeo I non è stato inumano. E così, con uno strappo alla regola della residenza diplomatica italiana a Caracas, al cooperante e all’altro italiano liberato, Mario Burlò, sono state date due sigarette a testa. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Leggi anche: Le prime parole di Alberto Trentini dopo la liberazione
Tutti gli aggiornamenti su Alberto Trentini
“Posso avere una sigaretta?” Le prime parole di Trentini dopo il rilascio: “Non sapevo di Maduro”; La laurea in Storia, il master in Uk: chi è Alberto Trentini. La mamma: “Resteranno delle ferite”; Venezuela, liberati Alberto Trentini e Mario Burlò, le prime parole: Non ci hanno torturato; La famiglia di Trentini: In Alberto e in noi ferite difficilmente guaribili.
Alberto Trentini liberato, Tajani: «In Italia tra stanotte e domani». Le prime parole: «Ora posso avere una sigaretta?» - Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d'Italia a Caracas. ilgazzettino.it