Impianti di depurazione è allarme Aumento delle tariffe in vista

Giornate di forte tensione per il Consorzio degli Spurghisti Toscani, che riunisce 50 aziende del settore e che si è incontrato negli spazi di Prato di Confindustria Toscana Nord per affrontare il tema delle imminenti variazioni dei prezzi degli impianti di depurazione, tra cui quelli gestiti da Gida. A questo scenario si aggiunge l’aumento Istat previsto per il 2026, pari a circa l’1,5%. Negli ultimi anni le imprese del comparto hanno sostenuto autonomamente i continui rincari del carburante e dei costi di gestione, assorbendo aumenti che hanno progressivamente eroso la marginalità. Oggi, i nuovi adeguamenti tariffari — che per Gida potrebbero arrivare fino al 3,5% in vista del prossimo riassetto societario in multiutility — rischiano di mettere in seria difficoltà l’intero settore. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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