Caiazza | L' Anm si è fatto potere politico tanto da finanziare il comitato per il No
L’intervento di Caiazza evidenzia come l’Anm abbia assunto un ruolo politico, finanziando il comitato per il No. Questa osservazione suggerisce che il dibattito tra i magistrati sia più articolato di quanto sembri, riflettendo tensioni e posizioni diverse all’interno della categoria. Un’analisi che invita a considerare con attenzione le dinamiche interne alla magistratura e il loro impatto sul panorama politico e sociale.
"Non sono sorpreso perché sono certo che il dibattito all'interno della magistratura è molto più complesso di come viene rappresentato". Gian Domenico Caiazza, ex presidente dell'Unione Camere Penali Italiane e attuale presidente del Comitato della Fondazione Luigi Einaudi per Sì alla separazione delle carriere dei magistrati, commenta così lo scoop de Il Giornale sulle chat tra magistrati dell'Anm. Secondo lei, quindi, vi è una spaccatura anche all'interno delle toghe? Credo che siano molti i magistrati consapevoli che questa riforma non sia come è stata rappresentata in queste settimane dalla propaganda referendaria dell'Associazione. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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Gian Domenico Caiazza, presidente di «Sì separa» della Fondazione Einaudi: «Sulla data del referendum si sta trovando una mediazione tra governo e Quirinale, probabile il 22-23 marzo. L’Anm strepita perché perderà potere». - facebook.com facebook
Gian Domenico Caiazza, presidente di «Sì separa» della Fondazione Einaudi: «Sulla data del referendum si sta trovando una mediazione tra governo e Quirinale, probabile il 22-23 marzo. L’Anm strepita perché perderà potere». di @FlamiCami x.com
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