Salame veg sì burger no | il paradosso del Ministero dell’Agricoltura

Mentre il Governo italiano continua a spingere in sede europea per vietare l’uso di denominazioni tradizionalmente legate alla carne sui prodotti vegetali, due ministeri aprono una porta inattesa al salame vegetale. “La definizione di ‘salame’ non pregiudica l’uso di denominazioni che si riferiscono a prodotti di natura diversa, purché tali da non confondersi con i prodotti disciplinati dal presente decreto.” Secondo Pinton, l’intento dei ministeri non era tanto tutelare il “salame di cioccolata”, quanto preservare denominazioni di nicchia come il salame di capra o di pecora del centro Italia, o quelli di cavallo e d’oca della Lombardia, che non contengono carne e grasso di maiale. 🔗 Leggi su Cibosia.it

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