Rifiuti il Tar blocca gli aumenti per Covid e inflazione | No a costi scaricati sui cittadini

Una sentenza del Tribunale amministrativo regionale per l’Umbria pone un freno alla possibilità di trasferire sulle bollette dei cittadini i costi derivanti dalla pandemia e dalla crisi energetico-inflattiva. I giudici amministrativi, infatti, hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalle società di gestione del ciclo rifiuti del sub-ambito 2 umbro contro l’Autorità umbra rifiuti e idrico. Le aziende contestavano il mancato riconoscimento, nei Piani economico-finanziari che determinano la Tari, di una serie di costi straordinari. Le società avevano impugnato le delibere con cui l’Auri aveva validato i Pef per il periodo 2022-2025 e il loro aggiornamento per il biennio 2024-2025. 🔗 Leggi su Perugiatoday.it

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Rifiuti, il Tar blocca gli aumenti per Covid e inflazione: No a costi scaricati sui cittadini.

L'Autorithy boccia le tariffe pugliesi per la raccolta dei rifiuti. I Comuni nel caos: a rischio aumenti della Tari - La delibera dell'Arera ha dichiarato illegittimi i piani economici di 63 appalti, ma probabilmente verranno fermati anche tutti gli altri. lagazzettadelmezzogiorno.it