L’Iran a Trump | Se attaccati colpiremo basi Usa e Israele
L’Iran avverte che un eventuale attacco statunitense potrebbe provocare ripercussioni su basi negli Stati Uniti e in Israele. Nel frattempo, le proteste nel paese sono continuate, causando un aumento delle vittime, con almeno 116 decessi registrati secondo fonti di ONG. La situazione rimane tesa, con crescenti tensioni tra Iran e potenze straniere, mentre la popolazione manifesta il proprio dissenso.
Il bilancio delle vittime delle proteste in Iran ha registrato un’impennata nel giro di poche ore. Secondo l’ultimo aggiornamento fornito dalla ong statunitense Human Rights Activists News Agency, rilanciato da Sky News, i morti sono saliti da 65 ad almeno 116. Tra le persone uccise figurano anche sette minorenni. L’organizzazione riferisce che la maggior parte delle vittime sarebbe stata colpita con munizioni vere o con armi che sparano pallini, spesso da distanza ravvicinata. Sempre secondo l’Hrana, 37 dei deceduti apparterrebbero alle forze armate o ai servizi di sicurezza, tra le vittime ci sarebbe anche un pubblico ministero. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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