Iran proseguono le proteste Ong | Almeno 116 morti Il presidente del Parlamento | Se attaccati colpiremo USA e Israele le news in diretta
Le proteste in Iran continuano, con nuove manifestazioni nelle principali città e un aumento delle azioni di repressione da parte delle autorità. Secondo le ONG, almeno 116 persone hanno perso la vita finora. Il presidente del Parlamento ha dichiarato che, in caso di attacchi, risponderanno colpendo gli Stati Uniti e Israele. Gli aggiornamenti in tempo reale forniscono un quadro sulle tensioni e le dinamiche in corso nel Paese.
Gli aggiornamenti in diretta sulle proteste in Iran: nella notte nuove manifestazioni nelle principali città del Paese, mentre cresce la repressione del regime. Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Baqer Qalibaf minaccia USA e Israele: "Se ci attaccheranno saranno considerati obbiettivi legittimi". 🔗 Leggi su Fanpage.it
Notte di proteste in Iran, prosegue il blackout. Trump: Il popolo vuole libertà, pronti ad aiutare; Iran, sale a 45 il bilancio delle vittime nelle proteste contro il caro vita; Iran, l'analista: Le proteste non bastano, il futuro potrebbe essere ancora più duro e meno libero; Ancora proteste in Iran, Khamenei alza livello di allerta. In piazza anche a Milano.
Proteste Iran, regime spara sulla folla. Teheran: "Se Usa attaccano risponderemo". LIVE - Leggi su Sky TG24 l'articolo Proteste Iran, regime spara sulla folla. tg24.sky.it
Iran, sangue sulle proteste: regime spara sulla folla. Israele in massima allerta per possibile intervento - Pugno di ferro del regime in Iran che spara sulle proteste e minaccia i manifestanti, in piazza per il quattordicesimo giorno consecutivo, con la pena di morte. ilsole24ore.com
«Morte a Khamenei». Proseguono le proteste in Iran, tra repressione e sangue, con centinaia di morti e feriti. Solo sei ospedali della capitale avrebbero registrato almeno «217 morti» tra i manifestanti, per lo più giovani, molti dei quali colpiti da proiettili veri. Lo - facebook.com facebook
Le proteste in Iran proseguono da dicembre a causa dell'acuirsi della crisi economica. Il pincide ereditario in esilio Reza Pahlavi ha convocato manifestazioni per giovedì e venderdì x.com
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