Iran 72 morti dall’inizio delle proteste Khamenei mette i Pasdaran al più alto livello di allerta

Dalla fine di dicembre, le proteste in Iran continuano a coinvolgere diverse città, alimentate dalla crisi economica e da questioni sociali. La risposta delle autorità si è intensificata, con il governo e i Pasdaran posti in stato di massima allerta. Finora, si registrano almeno 72 decessi tra i manifestanti e le forze dell’ordine. La situazione rimane complessa e in evoluzione, con conseguenze significative per il contesto politico e sociale del Paese.

È sempre più tesa la situazione in Iran, dove proseguono le proteste iniziate lo scorso 28 dicembre contro la crisi economica che sta colpendo il Paese. Il bilancio delle vittime negli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine è salito a 72 morti, secondo l’organizzazione non governativa Human Rights Activists News Agency (Hrana), con sede negli Usa, le cui cifre si sono rivelate accurate anche in precedenti round di violenze durante proteste nel Paese. Le persone arrestate sono invece 2.311. Hrana aggiunge che sono state registrate manifestazioni in 512 località di 180 città, in 31 province. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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