DroneBase sotto inchiesta indagato l’amministratore e maxi sequestro di droni | Vendite a scopi militari

A Rimini, sono in corso indagini riguardo a DroneBase, con un maxi sequestro di droni e l’iscrizione nel registro degli indagati dell’amministratore. Le autorità sospettano che i droni siano stati venduti per scopi militari senza autorizzazione, coinvolgendo potenzialmente forniture di armamenti alle forze armate. L’inchiesta mira a chiarire eventuali violazioni di norme e responsabilità legate alla distribuzione di tecnologia sensibile.

Rimini, 10 gennaio 2026 – Il sospetto è che da Rimini sia partita una fornitura non autorizzata di armamenti ed equipaggiamento militare alle forze armate nazionali e non. È questa l’accusa che è stata messa anche nero su bianco dalla procura di Rimini (pm Davide Ercolani) in un fascicolo d’inchiesta aperto nelle scorse settimane e che vede ora iscritto nel registro degli indagati Fabio De Matteis, il legale rappresentante della DroneBase Srl, l’azienda che fabbrica e vende droni a Viserba. Neve in pianura e vento fino a 100 km orari: weekend da brividi in Emilia Romagna L’imprenditore è indagato a piede libero. L’imprenditore, un riminese di 48 anni, è ora indagato a piede libero ed è stato destinatario nelle scorse settimane anche di alcune perquisizioni in azienda e a casa da parte del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, che ha proceduto a sequestrare decine di apparecchiature prodotte dalla DroneBase Srl, al fine di sottoporle successivamente ad una apposita consulenza tecnica per determinarne la destinazione d’uso. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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© Ilrestodelcarlino.it - DroneBase sotto inchiesta, indagato l’amministratore e maxi sequestro di droni: “Vendite a scopi militari”

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