Referendum giustizia 2026 sulla separazione delle carriere | rispetterà la sovranità popolare sì no oppure nì?
Il referendum sulla separazione delle carriere giudiziaria nel 2026 propone di rafforzare l’indipendenza dei magistrati giudicanti rispetto ai pubblici ministeri. La riforma mira a migliorare l’efficienza e l’autonomia del sistema giudiziario, senza toccare il principio che la giustizia sia amministrata in nome del popolo. La consultazione riflette il confronto tra diverse visioni sulla gestione e l’indipendenza della giustizia in Italia.
La riforma, pur volta a realizzare nella distinzione dei ruoli un forte impulso all’indipendenza dei magistrati giudicanti rispetto ai pubblici ministeri, non inciderà minimamente sul principio che la giustizia venga amministrata in nome del popolo Il Parlamento italiano ha approvato definitivamente la riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti (giudici) e magistrati requirenti (pubblici ministeri). La riforma modifica gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 della Costituzione e ridefinisce l’assetto del potere giudiziario italiano. Si tratta di un intervento storico, approvato prima dal Senato e poi dalla Camera il 30 ottobre 2025, destinato a incidere in modo duraturo sull’equilibrio tra funzione giudicante e funzione requirente con la creazione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, ovvero il Consiglio Superiore della Magistratura giudicante, competente per i giudici e il Consiglio Superiore della Magistratura requirente, competente per i pubblici ministeri e una Alta Corte disciplinare. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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