Gianni Alemanno resta in carcere | la Cassazione respinge il ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 22 mesi di reclusione per Gianni Alemanno, respingendo il ricorso della difesa. L’ex sindaco di Roma rimane quindi in carcere per il caso di traffico di influenze. La decisione conclude il procedimento giudiziario avviato in sede di appello, confermando la sentenza precedente.

L'ex sindaco di Roma sta scontando una condanna di 22 mesi per traffico di influenze. Il procedimento rientra in uno dei filoni dell’inchiesta nota come "Mondo di Mezzo" Gianni Alemanno resta in carcere. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa dell’ex sindaco di Roma contro la condanna a 22 mesi di reclusione per traffico di influenze. Il ricorso era stato depositato dagli avvocati Cesare Placanica ed Edoardo Albertario, ma la Suprema Corte ha confermato integralmente le decisioni assunte nei precedenti gradi di giudizio. Alemanno si trova attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, dove sta scontando la pena. La difesa si è dichiarata "estremamente delusa in considerazione della scelta di non voler affrontare il merito della questione posta relativa al fatto che la condotta originariamente sanzionata dalla Cassazione, l'aver sollecitato l'immediato pagamento, senza attendere il maturare del proprio turno, ad Ama ed Eur Spa di somme pacificamente dovute, non fosse più penalmente rilevante". 🔗 Leggi su Ilgiornale.it
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