Fringe benefit auto aziendali diesel come funziona il calcolo e quanto incide in busta paga

I fringe benefit auto aziendali diesel rappresentano un elemento importante nel calcolo della retribuzione, con impatti fiscali e contributivi da considerare. Nel 2026, il tema dell’utilizzo di veicoli aziendali, in particolare i diesel, mantiene la sua rilevanza, richiedendo attenzione alle modalità di calcolo e alle conseguenze sulla busta paga. Questa guida illustra come funziona il calcolo dei benefit auto e quali sono le implicazioni pratiche per dipendenti e aziende.

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Nel 2026 resta centrale il tema dei fringe benefit legati all’uso delle auto aziendali, inclusi i veicoli diesel. Le nuove Tabelle ACI 2026, pubblicate in Gazzetta Ufficiale a fine dicembre 2025, rappresentano il riferimento ufficiale per determinare il valore imponibile delle auto concesse ai dipendenti sia per esigenze di lavoro sia per uso privato. Anche per i motori diesel, il meccanismo di calcolo segue regole standardizzate che incidono direttamente sulla busta paga e sulla contribuzione previdenziale. Il fringe benefit è una forma di retribuzione in natura: non si tratta di un rimborso, ma di un valore economico attribuito all’uso dell’auto aziendale che viene tassato come reddito da lavoro dipendente. Il riferimento normativo è l’articolo 51 del TUIR, che affida alle Tabelle ACI il compito di quantificare il costo chilometrico di esercizio dei veicoli. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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