Bandiere Usa bruciate e mirino sulla fronte di Trump | la violenza per il Venezuela esplode nelle scuole
Le recenti immagini di bandiere statunitensi bruciate e un mirino sulla fronte di Trump hanno evidenziato come la tensione per il Venezuela si sia ormai trasferita anche nel mondo scolastico. Le scuole, infatti, rappresentano spesso un luogo di espressione politica, e con la riapertura, le mobilitazioni sono riprese, alimentando il dibattito internazionale su questa crisi.
Era fin troppo prevedibile che le scuole, alla ripresa, avrebbero iniziato le mobilitazioni per il Venezuela: troppo ghiotta l’occasione di sfruttare un nuovo caso internazionale e l’eco che porta con sé. Gaza ora può aspettare, dopo due anni di manifestazioni "free free Palestine" ora ci sono nuovi slogan da inventare e nuovi nemici da colpire. Il primo è, ovviamente, Donald Trump e poi c’è, immancabile, anche il governo con Giorgia Meloni. Un copione già visto tante volte che ora si ripete con i “roghi” delle bandiere americane nelle scuole. Bastano un foglio di carta A4 stampato con la bandiera a stelle e strisce e un accendino per improvvisarsi incendiari anticapitalisti e antiamericani, il tutto in favore di smartphone con conseguente pubblicazione social, perché la propaganda ha bisogno di visibilità per esistere e alimentarsi. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it
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Bandiere Usa bruciate e mirino sulla fronte di Trump: la violenza per il Venezuela esplode nelle scuole.
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