Perché l’omicidio di Minneapolis di Renee Nicole Good sta diventando un caso Trump | Agitatrice di professione Proteste a New York
L’omicidio di Renee Nicole Good a Minneapolis sta attirando l’attenzione, diventando un caso di rilievo. Le proteste si sono extendate anche a New York, mentre Trump commenta definendo l’autrice come un’“agitatrice di professione”. In questo contesto emergono le tensioni tra diritto alla protesta e sicurezza pubblica, evidenziando le delicate questioni sociali e politiche coinvolte.
«Non voglio che qualcuno spari, ma non voglio neanche che qualcuno urli e cerchi di investire degli agenti di polizia». Questo il commento, lapidario, del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla sparatoria avvenuta ieri a Minneapolis dove Renee Nicole Good, 37 anni, cittadina americana, è stata uccisa da un agente dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), l’agenzia federale per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere. Trump in un’intervista al New York Times l’ha definita una «agitatrice di professione» in una «situazione violenta». Una lettura opposta a quella del governatore del Minnesota, Tim Walz che ha definito la sparatoria «prevedibile ed evitabile». 🔗 Leggi su Open.online
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Dopo l'omicidio era stato fatto scendere da un convoglio regionale perché molesto - facebook.com facebook
Ha senso ricordare, a 46 anni di distanza, l’omicidio di un uomo delle istituzioni e di un politico appassionato Si, lo ha per molti motivi. Anzitutto, perché il ricordo in sé di una persona che ha agito al servizio degli altri è un valore a prescindere. Lo ha perché c x.com
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