Melville contro i ruderi della editoria moderna
Presentiamo un testo inedito di Herman Melville, pubblicato per la prima volta in Italia, che offre uno sguardo diverso sull’autore. Nell’estate del 1850, mentre lavora a Moby Dick, Melville si dedica anche alla critica letteraria, analizzando un’opera di Nathaniel Hawthorne, “Muschi da una vecchia canonica”. Un’occasione per esplorare un aspetto meno noto della sua produzione e riflettere sul rapporto tra autore e contemporaneità.
Un Melville poco conosciuto, inedito, pubblicato, per la prima volta in Italia e che racconta come - nell'estate del 1850 mentre Moby Dick prende forma tra ossessioni e abissi- l'autore abbandoni per qualche tempo la Balena e Ahab per concentrarsi da critico su un libro uscito quattro anni prima: Muschi da una vecchia canonica di Nathaniel Hawthorne. Ne nasce un testo - pubblicato in due parti sul Literary World e firmato con lo pseudonimo di «un virginiano in villeggiatura nel New England» - che ha ben poco della recensione e molto della confessione estetica. Melville non si limita a lodare Hawthorne: usa quel libro per dire cosa dovrebbe essere la letteratura americana, e sottrarla al complesso d'inferiorità verso l'Europa. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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