L’ostinata pretesa di orgoglio localistico di Marco Castello
Sicily’s calling! Il terzo album del trentaduenne cantautore siracusano Marco Castello – ormai uno dei nomi più chiacchierati della scena italiana – può essere ascoltato e analizzato su diversi piani. S’intitola “Quaglia sovversiva”, laddove il nome dell’uccello in effetti è il significato stesso di quello di “Ortigia”, centro storico e luogo deputato degli artisti della città siciliana, mentre l’aggettivo che l’accompagna preannuncia la finalità sottilmente polemica sottesa al lavoro di Castello. Che da subito rivela una scaletta di dieci eccellenti brani d’elegante pop d’autore salvo, poco alla volta, rivelare nel proprio progetto l’inclusione di un ribellismo arrabbiato, che a prima vista risulta impercettibile. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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