Lasciatemi suonare liberamente in strada L’appello di Maya agli aretini ’intolleranti’
Una chitarra, qualche nota tra le vetrine del centro e un post che ha acceso il dibattito. Sul gruppo Facebook "Sei di Arezzo" l’artista di strada Maya racconta la propria esperienza e denuncia quello che definisce uno squilibrio nella gestione degli spazi pubblici cittadini. Maya si presenta come artista "stanziale" ad Arezzo e ricorda il compianto Seve (insieme nella foto), con cui per anni ha condiviso musica e presenza nelle vie del centro. "Rappresentiamo una preziosa categoria di artisti al servizio pubblico", scrive, spiegando come le sue esibizioni siano pensate per allietare i pomeriggi. Nel racconto emerge però l’amarezza per i frequenti interventi della polizia municipale, chiamata – a suo dire – da alcuni residenti per farla allontanare dal suolo pubblico. 🔗 Leggi su Lanazione.it

Leggi anche: Tredicesime vaporizzate tra tasse e spese: lo studio. Agli aretini restano in tasca le briciole
Tutti gli aggiornamenti su Lasciatemi suonare
Lasciatemi suonare liberamente in strada. L’appello di Maya agli aretini ’intolleranti’.
"Lasciatemi suonare liberamente in strada". L’appello di Maya agli aretini ’intolleranti’ - Una chitarra, qualche nota tra le vetrine del centro e un post che ha acceso il dibattito. lanazione.it
Tutto il decennio degli anni Settanta era stato caratterizzato dalle interruzioni violente dei concerti, a cominciare da quello dei Led Zeppelin nel luglio del 1971, fino a Lou Reed e poi a Santana. Venire a suonare in Italia era considerato pericolosissimo perché - facebook.com facebook