‘Ci sentivamo al sicuro a Crans Montana’ | la rabbia del papà di Giuseppe Giola intervento di 12 ore per Elsa Rubino
Durante la notte di Capodanno a Crans-Montana, un evento tragico ha coinvolto diverse famiglie italiane, mettendo fine alla sensazione di sicurezza che si aveva in quella località. Il padre di Giuseppe Giola esprime il suo dolore e la rabbia per quanto accaduto, sottolineando come un intervento di 12 ore abbia cercato di fare luce sulla vicenda e sulle sue conseguenze.
Cosa è successo a Crans-Montana nella notte di Capodanno. Doveva essere una notte di festa, si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto decine di famiglie italiane. L’incendio scoppiato nel bar Le Constellation a Crans-Montana, località svizzera simbolo di sicurezza e turismo internazionale, ha causato vittime e feriti gravissimi, molti dei quali giovanissimi. Tra loro Giuseppe, 16 anni, il primo ragazzo trasferito dalla Svizzera all’ospedale Niguarda di Milano, e Elsa, 15 anni, ricoverata in condizioni critiche al Kinderspital di Zurigo. “Pensavamo fosse il posto più sicuro”: il dolore dei genitori. 🔗 Leggi su Notizieaudaci.it

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