Torna la strana coppia Bindi-Landini e di nuovo per un no
Torna la coppia Bindi-Landini per esprimere un netto no al referendum sulla giustizia proposto da Meloni e Nordio. La posizione ribadisce un rifiuto deciso, in continuità con il passato, come avvenuto nel 2016 con il referendum costituzionale promosso da Matteo Renzi. L’iniziativa si inserisce nel quadro di un dibattito più ampio sulle riforme e le modifiche istituzionali in Italia.
I paragoni con il 2016 (riforma di Renzi), il ritornello di Bindi sul "far capire agli italiani che avere un magistrato libero dal potere politico è garanzia dei nostri diritti” e la Cigl in prima linea allora come oggi. "Ci crediamo tantissimo" Dire no, fortissimamente no al referendum sulla giustizia targato Meloni-Nordio, dire no per il futuro ma come in passato, nel senso del referendum costituzionale voluto nel 2016 da Matteo Renzi. Dire no, no e no con la strana coppia già anti-referendaria composta da Rosy Bindi, ex ministra della Sanità nonché personalità post Dc poi Pd poi indipendente, e da Maurizio Landini, oggi vertice Cgil già attivo nel 2016 contro quello che veniva considerato, ieri come oggi, un pericolo funesto appollaiato sul collo della democrazia. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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