Sirat la musica come religione e il pensiero di Oliver Laxe | Non credo in un Dio che non sa ballare

Sirat, la musica come religione e il pensiero di Oliver Laxe si intrecciano in questa riflessione. Il regista, citando Nietzsche, condivide il suo punto di vista sul processo creativo e sul significato di musica e spiritualità. In questa intervista, esploriamo come colori, suoni e credenze si fondano nel suo cinema, offrendo un’analisi sobria e approfondita di un universo artistico che sfida le convenzioni.

Musica, religione, colori. Il regista cita Nietzsche per raccontare com'è stato girare il film. La nostra intervista. In sala dall'8 gennaio. Sirat di Oliver Laxe si muove sul confine tra esperienza sensoriale e ricerca spirituale. Al centro, un'idea densa di cinema in cui la musica, il colore e la narrazione diventano strumenti di connessione con qualcosa di più grande - la storia racconta di un padre alla ricerca di sua figlia, unitosi ad una carovana di raver. Nella nostra intervista, il regista riflette sul ruolo centrale del suono, sull'uso dei colori e sul lavoro collettivo che sta alla base del suo cinema. 🔗 Leggi su Movieplayer.it

sirat la musica come religione e il pensiero di oliver laxe non credo in un dio che non sa ballare

© Movieplayer.it - Sirat, la musica come religione e il pensiero di Oliver Laxe: "Non credo in un Dio che non sa ballare"

Leggi anche: Sir?t: L’Odissea ipnotica di Laxe tra deserto e rave

Leggi anche: Lotta Scudetto, il pensiero di Biasin: “Credo che il Milan possa avere una piccola chance in più…”

Sono disponibili diversi contenuti informativi e social per ampliare la visione della notizia.

sirat musica religione pensieroSirat, recensione: un film spietato ed egocentrico - Lo spagnolo Oliver Laxe per Sirat punta sull'effetto costante, rendendo tutto fin troppo ridondante. msn.com

Sono disponibili ulteriori notizie e video informativi attraverso la ricerca dedicata.