Rifiuti il piano della Regione | Il termovalorizzatore serve 10 anni per la svolta o le tariffe saliranno ancora
La Regione Marche ha presentato un piano per la gestione dei rifiuti, puntando sulla realizzazione di un termovalorizzatore. Entro dieci anni, si prevede di ridurre significativamente l’uso delle discariche, con l’obiettivo di non superare il 10% dei circa 770mila tonnellate di rifiuti urbani annuali. La strategia mira a migliorare l’efficienza del sistema e a contenere le tariffe, evitando aumenti futuri.

Ancona, 7 gennaio 2026 – “Da qui a dieci anni, delle circa 770mila tonnellate di rifiuti urbani prodotti nelle Marche ogni anno, non più del 10% dovrà finire in discarica. È questo l’orizzonte temporale entro il quale bisogna fare una scelta chiara: o dare alla nostra regione un’organizzazione unitaria e un’autonomia impiantistica, contenendo le tariffe, oppure restare fermi o fare aggiustamenti poco rilevanti dell’esistente, consapevoli del fatto, però, che avremo tariffe sempre più alte, che peraltro non garantiranno un servizio davvero efficiente. Serve un cambio di passo, soprattutto culturale”. Tiziano Consoli, neo assessore regionale con delega ai rifiuti, non ci gira intorno. “È chiaro che a volte la politica deve fare delle scelte ritenute impopolari, poiché nessuno vuole la discarica o il termovalorizzatore o altro sul proprio territorio – aggiunge –, ma sulla questione dei rifiuti non si può perdere tempo, anzi bisogna accelerare, secondo quanto previsto dalle norme europee, nazionali e dal piano regionale approvato alla fine della scorsa legislatura. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it
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