Paola l’infermiera-tedofora di Codogno | Sarà un momento unico papà è più agitato di me

Paola Milani, infermiera di 52 anni di Codogno, sarà tra i portatori della fiaccola olimpica ai Giochi di Milano Cortina 2026. Con l’esperienza e la professionalità maturata in ospedale, affronterà questo momento con serenità, anche se ammette che il suo papà è più agitato di lei. La sua presenza rappresenta un simbolo di impegno e di vicinanza alla comunità locale, in un evento che unisce sport e valori di condivisione.

Codogno (Lodi), 7 gennaio 2026 – Sotto l’uniforme ufficiale che l’organizzazione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina ha dotato a tutti i tedofori che porteranno la fiaccola, per Paola Milani, 52 anni, codognese, ci sarà idealmente anche quella bianca da infermiera. Una divisa che per lei è una seconda pelle, uno “scudo“ che l’ha protetta nei giorni durissimi del Covid dove il suo lavoro, che svolge da 32 anni, era diventato ancora di più una missione, in turni massacranti, nel reparto di Riabilitazione cardio respiratoria dell’ospedale di Codogno che si era trasformato in un vero e proprio avamposto di una guerra invisibile ma letale. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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© Ilgiorno.it - Paola, l’infermiera-tedofora di Codogno: “Sarà un momento unico, papà è più agitato di me”

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