Era un commando di 20 persone con coltelli Quattro militanti di Gioventù Nazionale aggrediti a Roma

Nella notte a Roma, quattro militanti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti da un gruppo di venti persone con coltelli. L’attacco è avvenuto mentre i giovani svolgevano attività di affissione per ricordare la strage di Acca Larentia del 1948, episodio storico che ha segnato la memoria politica italiana. L’episodio evidenzia la presenza di tensioni e violenze legate a eventi e ricorrenze della storia nazionale.

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© Ilgiornale.it - "Era un commando di 20 persone con coltelli". Quattro militanti di Gioventù Nazionale aggrediti a Roma

Venti contro quattro: un' aggressione squadrista in piena regola è stata compiuta nella notte a Roma contro alcuni ragazzi di Gioventù Nazionale impegnati nell'affissione di manifesti per ricordare la strage di Acca Larentia del 7 gennaio 1948, quando tre militanti del Fronte della Gioventù vennero assassinati, e altri feriti dai Nuclei Armati per il Contropotere Territoriale, un'organizzazione armata legata all'organizzazione dei Comitati comunisti rivoluzionari. Ogni anno si tiene una commemorazione a Roma che, evidentemente, qualcuno ha provato a far saltare con la strategia del terrore e le intimidazioni. A denunciare l'aggressione è stato Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale, in quale ha parlato di " una gravissima aggressione a quattro militanti di Gioventù Nazionale Roma, avvenuta questa notte ad opera di un commando di più di 20 professionisti dell'odio politico, muniti di coltelli e persino radio per comunicare senza intercettazioni ". 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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