Crans – Montana il dramma di chi è sopravvissuto | Mio cugino non si alza più dal letto si sente in colpa ed è tormentato da quello che ha visto

Fabrice Borzi condivide l’esperienza di suo cugino, sopravvissuto a una tragedia a Crans-Montana. Dopo aver assistito a eventi traumatici, il giovane si confronta con sensi di colpa e difficoltà nel riprendere la vita normale. La testimonianza evidenzia il peso emotivo di chi ha vissuto momenti drammatici e cerca di affrontare le conseguenze di un’esperienza traumatica.

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© Vanityfair.it - Crans – Montana, il dramma di chi è sopravvissuto: «Mio cugino non si alza più dal letto, si sente in colpa ed è tormentato da quello che ha visto»

I giovani che sono riusciti a salvarsi dall’incendio che, la notte di Capodanno, a Crans-Montana, ha devastato il locale Le Constellation, provocando 40 vittime e oltre cento feriti, portano con sé ferite invisibili e traumi profondi. Tra questi, c'è un ragazzo italo - svizzero che ha vissuto da vicino l’orrore della tragedia e oggi fatica a tornare alla vita quotidiana, come riferisce il cugino Fabrice Borzi. «Adesso non esce più di casa, passa le giornate a letto. È traumatizzato», racconta Fabrice Borzi in collegamento con Mattino Cinque. Il ragazzo si trovava all’esterno de Le Constellation nel momento dell’esplosione. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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