Comparsa sul set pagata 379 euro l’Inps ne chiede indietro oltre 21mila | pensionato fa ricorso
Un pensionato che aveva ricevuto 379 euro per una comparsata sul set si è visto recapitare dall'Inps una richiesta di rimborso superiore a 21.000 euro. La somma equivale a circa un anno di pensione, portando alla luce questioni sulla corretta interpretazione delle norme e sui criteri di recupero delle somme. L’uomo ha deciso di presentare ricorso, contestando la cifra richiesta e avviando una procedura legale per chiarire la situazione.
Per una comparsata pagata 379 euro lordi, un pensionato si è ritrovato con una richiesta da parte dell'Inps da oltre 21mila euro: quasi un anno di assegno. Una sproporzione che, negli ultimi mesi, sta facendo discutere sempre di più tra ricorsi, sentenze e casi finiti in tribunale. Anche perché basta poco: qualche giorno di lavoro registrato nel modo “sbagliato” e il conto, improvvisamente, diventa enorme. Ecco cosa è successo. Dal set alla richiesta di restituzione. La vicenda è finita davanti al giudice del lavoro. Secondo gli atti, quei giorni sul set sono risultati come rapporto di lavoro dipendente e da lì è partita la richiesta di restituzione. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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«Grazie ai giocatori andati in Bulgaria a fare una comparsa, chiaramente indecorosa, che evita però al Club una multa di 600,000€», dice il patron della Trapani Shark, che aggiunge: «Il tempo della verità arriverà dopo i passi che sono stati compiuti in queste - facebook.com facebook
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