Acca Larenzia militanti di Gioventù nazionale aggrediti con spranghe e aste Meloni | Se il dissenso è l’aggressione la democrazia perde

Quattro militanti di Gioventù Nazionale sono stati vittime di un’aggressione con spranghe e aste nei pressi di un supermercato in via Tuscolana, Roma. La vicenda ha suscitato reazioni politiche, con il presidente Meloni che ha commentato l’importanza di rispettare il dissenso senza ricorrere alla violenza, sottolineando come l’aggressione comprometta i principi fondamentali della democrazia.

Quattro attivisti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti da una ventina di persone con spranghe e aste nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana, a Roma. L’aggressione è avvenuta mentre i militanti stavano affiggendo dei manifesti relativi alla commemorazione di Acca Larenzia, in programma nel pomeriggio di oggi, 7 gennaio, in via Evandro, all’Appio-Latino. Il gruppo che ha aggredito si sarebbe allontanato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. «Aggrediti da professionisti dell’odio politico». «Denunciamo una gravissima aggressione a quattro militanti di Gioventù Nazionale Roma, avvenuta questa notte ad opera di un commando di più di 20 professionisti dell’odio politico, muniti di coltelli e persino di radio per comunicare senza intercettazioni – ha dichiarato Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale Roma -. I nostri ragazzi sono stati aggrediti con tanta violenza proprio mentre affiggevano manifesti in ricordo della strage di Acca Larenzia del 7 gennaio 1978. 🔗 Leggi su Open.online

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