Per la mia Cortina sarà un’Olimpiade da non sprecare
C’è un gesto che più di ogni altro racconta Kristian Ghedina: quel salto sulla Streif di Kitzbühel, il corpo sospeso nel vuoto, la velocità come unico orizzonte possibile. Un’immagine diventata iconica, sintesi perfetta di un modo di vivere lo sci e la vita senza compromessi. Ghedina non è stato soltanto uno dei discesisti più spettacolari della storia azzurra, ma anche uno dei più vincenti: 13 successi in Coppa del Mondo, tre medaglie iridate (due argenti in combinata e discesa libera e un bronzo in discesa), protagonista assoluto degli anni Novanta, ma più ancora dei numeri, a renderlo unico è stato il rapporto viscerale con lo sci, amato più di ogni altra cosa, vissuto come libertà, rischio, bisogno quasi fisico. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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