Giuntoli lo smemorato che si dimentica dei meriti di Agnelli e Allegri

Sulla carta d’identità c’è scritto Giuntoli Cristiano nato a Firenze il 12 febbraio 1972. Da oggi, però, si potrebbe serenamente aggiungere anche “noto come lo Smemorato di Collegno”. O, quanto meno, privo dell’eleganza di ricordare i meriti degli altri (molti) da unire ai suoi (pochi). Difficile definirlo diversamente dopo aver letto le confidenze riservate al direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni (complimenti per lo scoop): non un’intervista, ma alcuni appunti sparsi qua e là per provare a ripulirsi l’immagine di dirigente licenziato da Elkann dopo due anni vissuti pericolosamente. “Non cerco polemiche, non ho avuto il tempo di lavorare” è il cuore dello sfogo di Giuntoli, condito da una serie di recriminazioni quasi tutte difettate, nel senso che poco rispettose di cosa sia accaduto realmente nel suo periodo juventino. 🔗 Leggi su Panorama.it

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© Panorama.it - Giuntoli, lo smemorato che si dimentica dei meriti di Agnelli e Allegri

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